progetti

Non c’è nulla di più pregnante della parola progetto, dal latino proiectum, cioè “gettato in avanti”, per definire lo spirito e la filosofia cooperativistica della Panta Rei.

La Cooperativa Panta Rei, nei 15 anni di presenza sul territorio, ha strutturato e realizzato infatti una serie di progetti nelle diverse aree di competenza dei soci in relazione alle finalità statutarie.
La prima di queste, motivo fondatore della cooperativa stessa, è senza dubbio quella della residenzialità, intesa come occasione, strumento e obiettivo per una possibile autonomizzazione di persone con disagio psichico che, troppo spesso, soffrono proprio di una mancanza totale di opportunità di emancipazione dai nuclei familiari storici e di una impossibilità strutturale a vivere integrandosi nel territorio. In questa ottica la cooperativa si è guadagnata il privilegio di proporre e realizzare quattro progetti per l’autonomia, secondo una filosofia basagliana di approccio alla malattia mentale, in collaborazione con diversi Dipartimenti di Salute Mentale del territorio romano. L’avanguardia di un approccio di questo tipo ha effettivamente pochi eguali se si eccettua l’esempio triestino di gestione della residenzialità, ponendo la cooperativa al centro di un grande interesse teorico/scientifico ed economico/culturale. Le esperienze proposte in tale ambito hanno avuto quindi un forte impatto nella comunità di riferimento alla problematica psichiatrica, rappresentando dei forti stimoli innovatori nel campo della riabilitazione e della lotta allo stigma sociale.

Una seconda area progettuale è quella che ha visto i soci della Panta Rei impegnati nel campo delle arti-terapie, intese come strumenti privilegiati, in molti contesti socio-riabilitativi, per il raggiungimento di una piena consapevolezza del proprio agire sociale e di una maggiore efficacia da un punto di vista relazionale. Attraverso la creazione di laboratori permanenti, singole esperienze patrocinate dagli Enti locali o performances di impatto artistico sul territorio regionale e nazionale, la cooperativa si è sempre mossa pensando all’arte come luogo e contenitore di processi di crescita individuale e collettivi, privilegiando, in alcune sue forme, il teatro e la musica come strumenti d’espressione naturali.

Luogo di formazione da diversi anni per tirocinanti pre e post-laurea universitaria in psicologia, la Cooperativa, sempre attenta a mantenere un’ottica di integrazione nella propria progettualità psicosociale, si è spesa negli anni a immaginare e realizzare diverse esperienze di inserimento lavorativo per soggetti svantaggiati quali i pazienti seguiti dai diversi DSM romani, con l’intenzione di accompagnare, sostenere e stabilizzare esistenze possibili all’interno di “normali” contesti lavorativi. L’occupazione, intesa non nella forma letterale relativamente ad un posto di lavoro, quanto come risorsa imprescindibile per una salutare conduzione dell’esistenza, non può declinarsi in modo funzionale senza una adeguata preparazione e formazione. Per questo motivo gli operatori si sono impegnati, in diversi contesti, a creare le condizioni intellettuali necessarie quali corsi di informatica per persone con disagio, workshops tematici e laboratori professionali.

L’ultimo progetto che la Panta Rei ha organizzato, sempre mantenendo al centro del proprio interesse l’integrazione sociale e la qualità del servizio, è il Progetto Koinè, un nuovo spazio di ascolto, sostegno e aiuto per persone che non possono permettersi, economicamente, di rivolgersi ad un professionista privato, ma che sentono ugualmente il bisogno di essere aiutate. Il servizio pubblico, sempre in una situazione di difficoltà gestionale dovuta a mancanza di risorse o alla loro sbagliata amministrazione, generalmente non garantisce questo tipo di servizio preferendo, in un’ottica di riduzione del danno, concentrare le risorse per le situazioni più gravi. Il Progetto Koinè invece tenta di riempire il vuoto culturale lasciato ingigantirsi da questa logica sanitaria, andando ad offrire servizi di vera e propria psicoterapia low cost a chi è interessato a conoscere se stesso e aiutarsi, pur non avendo gravi necessità psichiche afferibili ai Dipartimenti di Salute Mentale e grandi risorse economiche da destinare in tal senso.

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